Bando Internazionalizzazione basilicata 2026
La Regione Basilicata ha previsto uno stanziamento di 5.500.000 euro per sostenere i percorsi di internazionalizzazione delle imprese lucane.
Il bando internazionalizzazione Basilicata 2026 è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (PMI) e punta a rafforzare la presenza delle aziende sui mercati esteri, sostenendo attività di consulenza specialistica, partecipazione a fiere internazionali, digital export e iniziative di cooperazione commerciale.
Il contributo può raggiungere 150.000 euro per singolo progetto, con un’intensità di aiuto fino al 65% delle spese ammissibili per gli interventi previsti dal regime de minimis.
A chi è rivolto?
Il bando internazionalizzazione Basilicata 2026 è destinato alle micro, piccole e medie imprese che operano in Basilicata, comprese le forme consortili ammesse dall’avviso.
Per accedere al contributo, le imprese devono possedere una sede operativa o un’unità produttiva nel territorio regionale ed essere regolarmente costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese.
Sono inoltre richiesti specifici requisiti di regolarità contributiva e amministrativa, oltre al rispetto delle condizioni previste dalla normativa sugli aiuti pubblici.
Sono esclusi, tra gli altri, determinati soggetti operanti nei settori dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, delle attività finanziarie e assicurative e delle attività immobiliari, in base alla classificazione ATECO 2025 e alle condizioni indicate nell’avviso.
Tipologia di agevolazione
Il bando mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 5,5 milioni di euro. Il contributo è concesso attraverso una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
L’agevolazione varia in base alla tipologia di intervento e al regime di aiuto applicabile.
In particolare:
Servizi di consulenza per l’internazionalizzazione: contributo massimo del 50% delle spese ammissibili nel regime previsto dal Regolamento UE n. 651/2014 oppure fino al 65% in regime de minimis. Il contributo massimo per questa tipologia è di 25.000 euro.
Partecipazione a fiere ed eventi internazionali: contributo massimo del 50% delle spese ammissibili nel regime previsto dal Regolamento UE n. 651/2014 oppure fino al 65% in regime de minimis. Il contributo massimo per questa tipologia è di 150.000 euro.
Cooperazione e networking internazionale: contributo fino al 65% delle spese ammissibili in regime de minimis, con un massimo di 20.000 euro.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, che può comprendere una o più tipologie di intervento, purché coerenti con gli obiettivi del bando. Il contributo complessivo per progetto non può superare 150.000 euro.
Per le agevolazioni concesse in regime de minimis occorre inoltre rispettare il massimale europeo di 300.000 euro nell’arco di tre anni per l’impresa unica.
Spese Incluse
Le spese ammissibili sono articolate in tre principali categorie di intervento.
1. Consulenza per l’internazionalizzazione
Sono finanziabili i servizi specialistici destinati a sviluppare o consolidare la presenza dell’impresa sui mercati esteri. Tra le attività previste rientrano:
elaborazione di piani di internazionalizzazione e studi di mercato;
definizione di strategie di ingresso nei mercati esteri;
consulenza in materia doganale, fiscale e contrattuale internazionale;
adeguamento dei prodotti alle normative dei Paesi target;
supporto per certificazioni estere di prodotto;
realizzazione di campagne di marketing e comunicazione internazionale;
sviluppo o aggiornamento di siti web ed e-commerce multilingua;
strategie di digital export e utilizzo di marketplace internazionali;
inserimento temporaneo di figure specializzate, come Temporary Export Manager e Digital Export Manager;
realizzazione di cataloghi, brochure e altro materiale informativo in lingua straniera.
Per i servizi di consulenza sono previsti specifici requisiti relativi alle competenze dei fornitori, alla documentazione delle attività svolte e alla rendicontazione dei costi.
2. Partecipazione a fiere internazionali
Il bando sostiene la partecipazione diretta delle imprese a manifestazioni fieristiche, esposizioni ed eventi di rilievo internazionale.
Sono ammissibili, nei limiti e alle condizioni previsti dall’avviso:
quote di partecipazione e iscrizione alle fiere, comprese quelle virtuali;
affitto di stand e spazi espositivi;
progettazione e allestimento degli stand;
servizi di interpretariato e traduzione;
inserzioni nei cataloghi delle manifestazioni;
materiali pubblicitari collegati all’evento;
spese di viaggio e alloggio dei partecipanti, con esclusione del vitto e nel rispetto dei limiti specifici previsti.
Per le spese di viaggio e alloggio è riconosciuto un contributo fino al 65% in regime de minimis, con un massimo di 2.000 euro per partecipante e un limite complessivo di 10.000 euro.
La partecipazione deve essere diretta, con l’impresa beneficiaria quale espositore e intestataria dello spazio espositivo. Non sono ammesse le partecipazioni indirette attraverso distributori, importatori, agenti o altre imprese del gruppo.
3. Cooperazione e networking internazionale
La terza tipologia sostiene le iniziative che favoriscono la collaborazione tra imprese e la promozione coordinata delle produzioni lucane.
Rientrano tra le attività finanziabili:
partecipazione a reti, consorzi e partenariati per l’export;
adesione a piattaforme internazionali di settore;
realizzazione di progetti comuni di promozione del Made in Basilicata.
A queste categorie si aggiungono le spese generali per la gestione del progetto, riconosciute nella misura forfettaria del 7% delle voci di spesa previste dall’avviso, nel rispetto dei massimali applicabili.
Per la maggior parte degli interventi, l’avvio delle attività non può precedere la presentazione della domanda. È prevista una specifica eccezione per alcune spese di iscrizione o prenotazione di fiere non ancora svolte, esclusivamente alle condizioni indicate dal bando per il regime de minimis.
Tempistiche di realizzazione del progetto
I progetti ammessi devono essere completati entro 18 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione. Entro tale termine, tutte le spese ammissibili devono essere fatturate e pagate dal beneficiario.
È quindi importante pianificare attentamente le attività, individuare i mercati target e definire in anticipo gli interventi necessari per rendere più strutturata la presenza dell’impresa all’estero.
Come e quando presentare la domanda
La domanda deve essere presentata online attraverso la piattaforma informatica “Avvisi e Bandi”, disponibile sul portale istituzionale della Regione Basilicata.
L’avviso prevede che le candidature possano essere inoltrate a partire dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata (BURB). Lo sportello rimane aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili, salvo eventuali modifiche della dotazione finanziaria.
La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa e corredata dalla documentazione richiesta, È necessario disporre di una PEC attiva e di un certificato di firma digitale.
La selezione prevede verifiche di ricevibilità e ammissibilità, seguite da una valutazione di merito. Per accedere al finanziamento è necessario ottenere almeno 45 punti complessivi, di cui almeno 14 per il criterio relativo alla qualità della proposta progettuale.
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Il bando internazionalizzazione Basilicata 2026 rappresenta un’opportunità per le PMI lucane che intendono ampliare la propria presenza sui mercati internazionali, partecipare a nuove fiere, investire nel digital export o rafforzare le competenze interne dedicate alle vendite estere.
Una pianificazione accurata del progetto, la scelta delle attività più coerenti con gli obiettivi aziendali e la corretta predisposizione della documentazione sono passaggi fondamentali per presentare una candidatura completa.
Per valutare le opportunità del bando e individuare gli interventi più adatti alla tua impresa, è possibile richiedere un supporto specialistico nella definizione della strategia di export e nella preparazione del progetto.
Autrice: Ambra Quadri
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