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Vendere Online in Corea

Vendere online in Corea

Vendere online in Corea del Sud è indispensabile, come lo è per molti altri Paesi orientali, più che in occidente. Città molto popolose dove tutte le persone, eccetto i bambini, hanno uno smartphone. Dallo smartphone, ovunque si trovino effettuano acquisti di qualsiasi genere. Quali sono i principali strumenti di vendita online nel mercato coreano?

Panoramica delle vendite online in Corea

In Corea del Sud Internet è utilizzato dal 98% della popolazione, pari a quasi 52 milioni di abitanti. Il 92% di tutta la popolazione utilizza i social media. L’e-commerce coreano nel 2021 si è classificato al 4 posto nel mondo per fatturato. Ciononostante, continua a crescere a ritmi velocissimi, con un +20% all’anno. Quali sono le caratteristiche delle vendite online in Corea del Sud?

  • Acquisti online diffusi tra tutte le fasce di età;
  • 3 transazioni e-commerce su 4 avvengono da smartphone;
  • Diffusione di livestreaming e televendite;
  • Social commerce;
  • I servizi, soprattutto viaggi, sono i più acquistati online dai coreani;
  • Principalmente vengono utilizzati i marketplace.

Strumenti digitali in Corea

kakao talk per vendere online in corea

Proprio come la Cina, anche la Corea del Sud ha le sue piattaforme peculiari utilizzate dalla propria popolazione. Questo significa che sì, esistono Google e Whatsapp, ma non sono tra i più utilizzati.

  • Naver: principale motore di ricerca. Come Google, ha delle sottocategorie: shop, map, blog, community, ecc.;
  • Kakao Talk: molto simile a Wechat in Cina. Non è solo un app di messaggistica, ma anche di social commerce, branding. Qui le aziende possono avere una propria pagina social dove gli utenti possono anche fare domande. Anche Kakao presenta delle sottocategorie come Kakao Map;
  • Livestreaming e Televendite: il livestreaming è diffuso soprattutto tra i più giovani, dove gli influencer propongono dei prodotti o esprimono delle opinioni al fine di vendere per conto del brand. Non molto diverso dalla classica televendita, che se in Italia sta perdendo appeal, in Corea invece è molto diffusa sia tra giovani che tra gli anziani con circa 79 canali tv diversi.
  • Coupang: il marketplace più diffuso, ad eccezione di Alibaba, creato in Corea. Corrisponde all’Amazon coreano. Il focus è posto sul servizio clienti, i magazzini in loco, la logistica velocissima (più di Amazon). Oltre a Coupang, altri nomi di marketplace coreani sono Yes24, 11street, Gmarket, Ec21 (B2B).

I coreani sono abituati a cercare prima i prodotti su Naver, a leggerne recensioni e blog e a verificare l’efficienza e la reattività del customer service. Naver rappresenta quindi la principale porta di ingresso nel mercato online coreano. Utile per testare il proprio appeal e il posizionamento del proprio prodotto, insieme a Instagram e Facebook in lingua. Quando invece si tratta di una realtà strutturata sul mercato coreano è opportuno strutturare un account aziendale su Kakao che però è più caro a livello di costi.

Cosa si vende online in Corea?

cosa-si-vende-online-in-corea

Ovviamente online sia B2B che B2C si vende di tutto, ma in particolare ci sono delle categorie che performano meglio. I servizi, tra cui i viaggi, sono quelli che registrano maggiori vendite, seguiti da abbigliamento, dispositivi elettronici, food & beverage. Il settore dedicato a neonati e bambini è invece da anni in decrescita, in quanto la Corea come il Giappone sta sperimentando una forte riduzione delle nascite.

Il vino e gli alcolici in generale sono vietati per la vendita diretta online. Questo significa che i produttori di vino possono solo esporre i loro prodotti online su social e e-commerce ma non venderli direttamente al cliente.

In generale gli acquisti di prodotti venduti da aziende straniere sono aumentati dal 2020 del +25%. Il Fashion rappresenta il 40% delle vendite cross border, seguito dal Food & beverage (26%). Un incentivo per i consumatori coreano è costituito dal duty free per tutti gli acquisti cross border al di sotto di 150 dollari.

 

I principali prodotti venduti online dall’Italia sono di pelletteria, prodotti chimici, automotive, macchinari, abbigliamento e food&beverage. Dal 2020 si è registrato un boom dell’export italiano in Corea di Home Design anche se ancora non ha raggiunto numeri tali da essere tra i primi 6 prodotti esportati. 

customer care vendite online

La Corea, come molte altre culture orientali, rappresenta un mondo a parte, soprattutto quando si parla di digitale. Ci sono degli accorgimenti che l’azienda deve considerare nel Business Plan prima di vendere online in Corea. Tra questi ricordiamo sicuramente il catalogo in lingua coreana così come i social  media (occidentali e indigeni) e un customer care chiaro e altamente reattivo sia via app che via e-mail: rispondere a una richiesta dopo un giorno non è ammissibile!

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Fonte: East Media

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